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La Spezia, 6 ottobre 2021.

Per l’anteprima mondiale della nostra prima vettura, abbiamo deciso di rompere gli schemi. Abbiamo scelto le banchine del Porto di La Spezia, tra container e gru colossali. Proprio come su un set di Miami Vice, ma all’italiana. Giornalisti, fotografi, addetti ai lavori: pochi, ma buoni. Hanno avuto la possibilità di ammirare da vicino, per la prima volta, il frutto di oltre un anno di lavoro. Un programma di restauro tutt’altro che conservativo, partito da un esemplare di Testarossa monospecchio e monodado.

Un restomod, fatto alla maniera di Officine Fioravanti.

L’iconica linea disegnata da Leonardo Fioravanti è rimasta totalmente inalterata.

Esternamente, se non fosse per i cerchi da 17” all’anteriore e da 18” al posteriore che catturano subito l’occhio più attento, gli invitati avrebbero pensato di trovarsi davanti ad una Testarossa del 1984. Ora è possibile montare pneumatici sportivi ultraperformanti, un miraggio lontano se avessimo deciso di mantenere i cerchi originali da 16”. La Testarossa di Officine Fioravanti, nel sacrosanto rispetto della tradizione, è stata oggetto di un upgrade qualitativo molto ponderato, ci siamo avvalsi della tecnologia più avanzata disponibile oggi sul mercato. Abbiamo esaltato la vera anima e lo stile senza tempo di una vettura ormai classica, senza arrogarci alcun diritto nel cambiarne radicalmente aspetto e/o peculiarità tecniche.

No alla fibra di carbonio — nei primi anni Ottanta non era ancora diffusa  — sì ad ammortizzatori Öhlins regolabili elettronicamente con front lift, barre antirollio regolabili in sei posizioni e impianto frenante Brembo con pinze da sei pistoncini davanti e quattro dietro, in cui l’intervento dell’ABS può essere regolato in 12 differenti modalità. Lo stesso discorso vale per il controllo di trazione. Il 12 cilindri a V di 180°, 5 litri di cilindrata, è passato da 390 a 510 cavalli con 600 Nm di coppia massima. È possibile scegliere se sfruttarli tutti, fino a 9.000 giri/minuto e oltre 320 km/h di velocità massima oppure se optare per una Testarossa 1984-style. Non abbiamo aumentato la potenza sfruttando un banale sistema di sovralimentazione, abbiamo invece preferito effettuare una serie di interventi mirati che hanno interessato blocco motore, iniezione, avviamento, distribuzione, aspirazione e scarico. Quest’ultimo, composto da collettori in Inconel e terminali interamente in titanio, è dotato di valvole per l’apertura a comando. Il peso complessivo della vettura è diminuito di circa 130 chilogrammi.

Gli interni sono stati rifatti completamente; tutti gli elementi in plastica hanno lasciato il posto a dettagli in alluminio ricavati dal pieno, l’abitacolo profuma della migliore pelle italiana cucita a mano. Non mancano: impianto audio premium di ultima generazione, prese di ricarica USB-C e un set bagagli su misura. A bordo anche un vero cellulare period-correct che, grazie ad un sistema sviluppato da Officine Fioravanti, si collega via bluetooth direttamente al vostro smartphone. Tutto è interamente customizzabile dai futuri clienti, che potranno seguire il riallestimento della loro Testarossa passo dopo passo, scegliendone colorazioni, feature e materiali.

Un viaggio nella storia e nel tempo, emozioni ormai lontane che ritornano nel presente: Officine Fioravanti sembra proprio essere il futuro del tempo passato.